ITINERARIO PER TUTTA LA FAMIGLIA: Sentiero del granchio nero, Abbazia di Sant'Elena, Abbazia di S.Urbano.



Una giornata nuvolosa di inizio estate diventa subito una bellissima occasione per far conoscere ai bambini la nostra regione ricca di cose belle da vedere.  

Vi propongo un itinerario di una giornata, facile, divertente e culturale, e approvato a pieni voti dai miei nipoti. 

Siamo partiti con una passeggiata o se vogliamo chiamarlo un breve trekking per il Sentiero del Granchio nero a Castelplanio, poi ci siamo fermati a vedere i daini nella Riserva privata accanto all'Abbazia di Sant'Elena, e via dritti per l'Abbazia di Sant'Urbano dove abbiamo pranzato! 

Se avete tempo a disposizione vi consiglio una sosta all'Eremo dei Frati Bianchi, rimane di strada, ed è davvero favoloso.


IL SENTIERO DEL GRANCHIO NERO a CASTELPLANIO



La nostra giornata inizia con un piccolo trekking, percorrendo il sentiero natura che si sviluppa per circa 5 km e parte dalla frazione di Macine fino ad arrivare al borgo di Castelplanio.

Lasciamo la macchina nel piazzale davanti alla Chiesa di Macine per poi proseguire per la strada asfaltata di via Copparoni, ad un certo punto vediamo un cartello informativo e la svolta verso destra. 

Attraversiamo campi coltivati, capanne di contadini, fino ad arrivare ad una grande radura dove ci sono i tavolini da pic nic, ed è proprio lì sotto che scopriamo la prima cascatella. 


Scendiamo per cercare di trovare il granchio nero, ma ahimè vediamo solo qualche ranocchietta che salta qua e là. 


 

Riprendiamo la via principale, accanto a noi il fosso ha formato un piccolo stagno, siamo circondati da alberi secolari dove le radici si intrecciano e si arrampicano per tutto il fusto,  svoltiamo a sinistra e in un attimo siamo dentro ad un vigneto.



Passeggiamo costeggiando il torrente e i fitti filari di vite, finalmente facciamo il nostro ingresso al bosco, e qualcuno si accorge subito delle numerose more che si trovano tra i rovi sulla destra.


Linda e Mirco assaggiano compiaciuti, l'avventura è iniziata con la benzina giusta! 

Ci divertiamo a camminare tra ponticelli, cascatelle e mini-laghetti ,e tra una risata e il cinquettio di uccellini,  iniziamo a salire.. sembra di stare in una giungla da tutta questa vegetazione!


Casualmente mio nipote si ferma per allacciarsi le scarpe, e dalla terra ecco che scopriamo un fossile. Ci fermiamo per una sosta rifocillante nell'area attrezzata per pic nic, passando per la Fonte del Coppo per poi salire fino al borgo di Castelplanio.



Ritorniamo in auto, entusiasti ma un pochino dispiaciuti per non aver visto il timido Granchio Nero, siamo stati molto attenti! Il granchio nero da il nome a questo sentiero natura, è un esemplare raro e protetto che vive in acque dolce, ma come abbiamo letto si fa vivo prevalentemente di notte cacciando insetti e lombrichi.



Un percorso affascinante e adatto a tutta la famiglia, un'ora e mezza di cammino dove  la natura è così selvaggia e rigogliosa a pochi passi dal centro abitato. Vi consiglio di percorrerlo con un abbigliamento adeguato da trekking, soprattutto se i bambini si vogliono divertire a guadare il fiume. Niente di tecnico, bastano delle buone scarpe da trekking!

Saliamo in sella alla nostra carrozza e in pochi minuti arriviamo in Località Sant'Elena a Sasso di Serra San Quirico. 

ABBAZIA DI SANT' ELENA E IL PARCO DEI DAINI a SERRA SAN QUIRICO    




Senza nessuna scelta su cosa vedere per primo, arriviamo al Parco dei daini, adiacente alla bellissima Abbazia di Sant'Elena. 



I daini, tenuti in questo grande recinto sono di proprietà privata, sono docili e si fanno accarezzare tranquillamente, l'importante è non dare loro da mangiare. Dopo averli rincorsi e accarezzati, fortunatamente abbiamo trovato la Chiesa aperta. Una chiesa bellissima in pietra dove si celebrano tantissimi matrimoni proprio perché rispecchia la chiesa ideale per coronare un sacramento così importante essendo così elegante, raffinata e maestosa. 

Per informazioni scrivete a info@abbaziasantelena.com 


ABBAZIA DI SANT'URBANO 

Dopo aver oltrepassato campagne e colline, ci troviamo in una vallata segreta, precisamente nella Valle di San Clemente. Troviamo facilmente le indicazioni per l'Abbazia di Sant'Urbano, un esempio di chiesa arte romanico-gotico. Circondata da un prato verde, entriamo nella Chiesa costruita in blocchi di pietra arenaria, la nostra attenzione viene catturata dai tre affreschi che rappresentano "Sant'Urbano in Cattedra", la Crocefissione e la Madonna con il bambino. Visitiamo l'aula, il presbiterio e la bellissima cripta che merita! La chiesa è sempre aperta grazie a un sistema di videosorveglianza e illuminazione automatica,  un pannello informativo e dei volantini ci hanno aiutato a ripercorrere la storia di questa Abbazia benedettina restaurata completamente dal Comune di Apiro, grazie a due fondi europei, e dalla partnership con l'impresa Loccioni.  


Accanto al l'abbazia c'è la possibilità di fermarsi a pranzo presso la locanda omonima, piatti caserecci della cucina tipica marchegiana, si può mangiare sia all'interno che fuori. 

Per info scrivete a info@vallesanclemente 




La nostra giornata è terminata, non ci resta che tornare a casa con tanta stanchezza e tanti bellissimi ricordi di questo scorcio di Marche. Ma quanto sono belle?
Se avete altre consigli su gite e scampagnate scrivetemi sotto sui commenti...I miei nipoti non aspettano altro che un' altra avventura ! 

Unposted - "Quando fai figli?" - "Perché non fai figli?"




Queste pagine scritte da Gennaio 2020 fino a pochi mesi fa erano private, essendo un diario virtuale ci sono dei post che tengo in bozza e che non vengono mai pubblicati, rimangono lì solo per me.
Ma questa volta voglio condividere la mia storia e la mia esperienza.
Ho deciso di mettere questo post online violando la mia privacy e quella del mio compagno, soltanto per un motivo, per far sentire meno sole donne che come me ci hanno messo più del solito a cercare la cicogna e perché nel 2021 questo argomento non sia più un tabù, ma motivo di condivisione e confronto, ma la cosa più importante è di ricordarsi sempre di crederci.

CREDECI SEMPRE E NON ARRENDERSI MAI. 

A volte proprio grazie ai racconti di persone sconosciute ritroviamo piccoli frammenti della nostra vita, certo il percorso non è per tutte uguale, ma nelle storie possiamo trovare un briciolo di speranza, e a volte anche un consiglio nascosto. 
Ho letto e ho cercato su internet storia di infertilità, di donne che ricercano disperatamente la gravidanza, ho trovato conforto nelle loro parole, e allora perché non "ricambiare il favore" e parlare della mia di storia?!
Queste righe sono la risposta a tante domande fatte ad alta voce e a quelle silenziose del tipo:

"Perché non fate un figlio?!" 
"Fateli ora i figli che siete giovani"
"Invece di prendere gatti e cani,  fate i figli".

Domande che la maggior parte delle volte non vengono fatte con cattiveria, anche a me a volte è sfuggito un "State pensando di allargare la famiglia?" . Le persone che vivono al nostro fianco vogliono sapere se è tua intenzione formarti una Famiglia, o se sei così pigro che non hai voglia di fare un figlio, oppure a volte si fa pour parler!

Mai come in questo anno ho capito che si è Famiglia anche in due con 3 gatti, si è ancora più famiglia nell'affrontare gli ostacoli, nel condividere il dolore, nel tenersi per mano ad una visita, nel credere di meritarsi ancora momenti spensierati di felicità.

Queste righe sono la mia risposta a quelle domande che all'inizio non mi facevano male, poi quando ci provi e non riesci iniziano a fare male. Quindi a volte la delicatezza è fondamentale. 

Quindi Silvia...Perché non fai un figlio?

GENNAIO 2020

Dopo diversi litigi ho "convinto" tuo padre ad averti, cioè ad immaginarti. 
I litigi fatti per questo motivo non erano perché non ti voleva, i litigi esistevano perché io mi affermavo con troppa prepotenza.
Ti volevo.
Paura e istinto materno.
La paura di non riuscire ad averti, perché per quanto possiamo essere tutti ottimisti esiste questa disgraziata possibilità. Poi l'istinto materno che mi è nato subito dopo aver visto nascere e crescere i miei nipoti.
Prima i bambini non mi stavano simpatici. Troppo lagnosi e impegnativi.
Poi ho sviluppato questo amore incondizionato. Linda e Mirco mi sono stati veramente d'aiuto.
Non ci siamo messi a tavolino per averti, abbiamo iniziato con il dire "vediamo come va", come dicono tutti "ci stiamo provando, se viene viene.."
Si anche io credevo che si potesse dire così in una maniera del tutto spensierata, naturale e con una leggerezza che si avvicina al superficiale.
Ma veramente a 35 anni decidere di avere un bambino è così spensierato e naturale?
Si? Vi invidio.
Per me non è cosi. Cioè per quanto mi posso imporre di essere una persona leggera e superficiale, beh nella mia vita non ci sono mai riuscita.

Ancora non ci sei,  da quella volta che abbiamo deciso di accoglierti, sono passati ben 2 cicli.
Parliamo spesso di te, quando avremo una figlia...quando avremo un figlio… IO, NOI… ahahah speriamo di averti presto perché non vedo l'ora di conoscerti e portarti con me in giro per il mondo.
L'altro giorno io e tuo padre siamo stati per la prima volta al cinema...dopo 3 anni...
Siamo andati fino in Islanda, in Canada, in Cile e in Bolivia..ma non eravamo stati mai al cinema!
Divertente no?
Ogni volta che mi viene il ciclo… sono triste. Mi ripeto sempre, va bene..è poco che ci proviamo..basta avere pazienza, provare nei giorni giusti e cosa fondamentale: NON PENSARCI!
Si, vivere la vita con serenità e tranquillità, aspettando la sorpresa...
si va bene, questo dovrebbe essere fatto!
Invece, la verità che ho già comprato il Diario di Pancia per scrivere e appiccicare le tue foto (tuo padre ovviamente non ne sa niente! )
Guardo i nomi, immagino, sogno e fantastico...
Forse sbaglio. Ma io sono così. Un uragano di idee, progetti e sogni.
Ma non sei un progetto.
Per me sei una persona da amare, da crescere...vorrei insegnarti mille cose, fartene vedere altre mille, e vorrei vivere con tuo padre questa bella esperienza.
Vorrei vederti crescere ed avere per tutta la vita tuo padre al mio fianco.
Ridere di te, litigare per te...ahahah adesso si litiga per delle cazzate assurde….
Insomma per me saremo una famiglia fighissima!
Questo mese è passato. E adesso devo aspettare il 6 febbraio.  Ci troverai?

FEBBRAIO 2020

Avevo giurato a me stessa di non farlo, invece ho fatto il test a 3 giorni dal ciclo… OI oi Oi
Non sono riuscita nemmeno a tenermelo dentro..niente, come sospettavo NEGATIVO!
E poi lo sapevo.
32 giorni e ancora 7 euro di test buttati via, il ciclo si prende gioco di me...e io questa volta ci sono rimasta un pochino male.
Nel frattempo ho un problema in più da risolvere: l'ernia cervicale!




MARZO 2020

L'ernia cervicale si è risolta con una cura, chissà se inciderà anche questo nell'averti con noi, nel frattempo è scoppiato un bel caos.
Un virus, una pandemia mondiale, si chiama COVID 19, sai uno dei miei zii è volato in cielo prendendolo.
Non possiamo uscire di casa, non possiamo abbracciarci, non possiamo andare al lavoro, non possiamo vedere i nostri cari, i nostri amici. Siamo soli nelle nostre case...in teoria. Ma noi no.
Aspettandoti, forse illudendomi che così non ti avrei pensato o cercato, abbiamo preso due gatti, ora siamo a 3 gatti, Amelie, Iccio e Vita.
Iccio sarà il nuovo compagno di scorribande di Amelie, Vita invece sarà la nostra causa persa in partenza, un panorama clinico da mettersi le mani tra i capelli. Però meglio morire in una famiglia che da sola in un gattile. I giorni passano velocemente, e la stanza di Vita sarà la tua stanza.
Nemmeno questo mese ci hai trovato, forse ti ha dato fastidio la cura per la cervicale, o forse non te la sei sentita di venire al mondo in questo periodo burrascoso. Ti capisco.

APRILE 2020

Non ci hai trovato. E allora sono andata dalla ginecologa per assicurarmi che il mio corpo sia funzionante per accoglierti, ma tu dove sei?
La ginecologa mi ha detto che devo stare tranquilla, che è ancora presto per fare accertamenti.
La parola "presto" non è in sintonia con i miei 35 anni.
Intanto intorno a me vedo persone incinte, fotografie con pance, test positivi, e una parte di me è felice per loro, ma l'altra parte di me si chiede perché sia così facile per gli altri e per me no.
Questo mese farò 35 anni, e il mio compleanno avrei voluto passarlo con te.
Ma guardandomi intorno, posso ritenermi fortunata, e se tardi ad arrivare ci sarà sicuramente un motivo. Quindi nel frattempo mi godo la mia pigrizia, il dolce fare niente, il dormire alla notte, i progetti per le vacanze on the road, la solitudine e anche la vita da fidanzati.
Ti aspettiamo!

MAGGIO 2020

La delusione dei dolori premestruali, con il seno sensibile, le fitte alle ovaie, l'umore irrequieto di chi sa che nemmeno questa volta ci sarà qualcosa da festeggiare. 
Sono demoralizzata. 
Oggi è il 29 Aprile e anche se mancano 3 giorni al ciclo, io so che tu non ci sei.
E oggi è una di quelle giornate che vorrei essere scollegata. E' il 2 maggio e puntuale come sempre è arrivato il ciclo, sono a pezzi fisicamente per il dolore e moralmente perché anche questa volta non è andata. Il dolore è una cosa talmente intima che a volte, non viene condivisa nemmeno con i propri cari. In questo momento invece, avrei bisogno di confrontarmi, di essere confortata da qualcuno che sta passando le mie stesse paure e ansie. Perché è così difficile parlarne? 
In questo momento sono sola, e non penso ad altro. 
Le lacrime scendono, il dolore fisico si confonde con quello nel cuore. 
Era facile immaginarti, ma sembra così difficile averti.
Tuo padre dice che devo stare calma, che bisogna saper aspettare, che io voglio tutto e subito. 
Ma lui non lo sa cosa significa essere donna, non sa cosa significa rimanere deluse ogni mese con l'arrivo del ciclo.
Oggi è la festa della mamma, a volte bisogna dirlo, l'equazione donna = madre non è giusta. Ci sono donne che non possono diventarlo e altre che non vogliono diventarlo, e non c'è bisogno di alcuna scusa o giustificazione. Essere madri è un istinto.

GIUGNO 2020
 
L'attesa del ciclo è stata straziante, nessun dolore, nessun sintomo, ciclo durato 31 giorni. Quindi si, è meglio avere i dolori premestruale che illudersi ancora. Dove sei?
Ci sono ricaduta di nuovo con il manifestare momenti di sconforto in maniera esagerata..ma questa volta abbiamo deciso che è arrivato il momento di vederci chiaro. Si, sono passati pochi mesi...ma perché non fare degli esami..??
La ginecologa mi aveva detto di aspettare fino a Settembre, ma non ci importa, ci vuole determinazione. 
Le cose da fare sono lo spermiogramma per lui e per me la salpingosonografia per valutare la pervieta pelvica. Lo spermiogramma non è invasivo, mentre il mio aime dovrebbe essere doloroso, da quello che dicono le sciure dai forum. 
Abbiamo preso un appuntamento al laboratorio privato vicino al nostro paese, e i risultati sono arrivati dopo una settimana.
Il responso è stato: Asteno-Zoospermia - Iperviscosita'.
Gli spermatozoi sono bloccati, problema di viscosità. Il 19 maggio ci crolla un pezzettino di mondo addosso e se prima sembravi vicino, ora sei un miraggio!
Prendiamo appuntamento dall'andrologo, ci fermiamo a pensare spesso.
Le cose non vanno mai come speri...cerchi di dare un senso a quello che ti sta succedendo..Ma non c'è. Penso che forse non sono nata per essere madre, penso che probabilmente nella mia vita ci sarà altro ad occupare quel posto, poi penso che non sia giusto. Andrea è magico. Anche se muore dentro, ed è preoccupato, fa di tutto per rassicurarmi e confortarmi...perché poi, non so. Ma è solamente uno spermiogramma non perfetto. E magari con una terapia le sorti potrebbero cambiare...
L'andrologo dice che non è niente, solo una piccola infiammazione e che gli spermatozoi sono intrappolati come nell'olio. Non si muovono. Quindi la terapia sono integratori, sciroppo e tanto Ribes Nero. Il ribes nero dovremmo piantarlo visto che è stato fondamentale anche per la mia allergia primaverile!
Adesso proviamo così, poi a Settembre si rifaranno tutte le visite necessarie.
Io mi sono tranquillizzata, mi è arrivato anche un accenno di ciclo, e non ho dato da matto..quindi siamo a buon punto. Mi sono rilassata perché non ho più fretta...

LUGLIO 2020

Ormai sembra che ogni donna che mi stia vicino sia incinta. Incredibile. Arrivano notizie da ogni conoscente, da ogni tipo di persone...sai chi è incinta?
Si, immagino il mondo, e poi sicuramente le è capitato...Mancano 8 giorni al ciclo, e devo dire la verità, non penso che sia questo il mese giusto. La terapia non è stata completata, e poi chissà magari sono io ora che ho qualche problemino da risolvere. Sono stanca. È passato circa un anno da quando ho detto ad Andrea che desideravo diventare madre, ed ora sono qui a sperare anche questo mese.

AGOSTO 2020

Devastante quando una metà di te spera che sia il mese giusto, e quindi non vuole lasciare niente in sospeso, tipo altro test. Altro test negativo.
Ho pianto, pianto tutto il giorno. Non mi sono alzata dal letto, ancora una volta delusa.
Dopo passa, ma i giorni precedenti al ciclo c'è l'euforia del momento atteso, ovviamente poi il sogno si sgretola.
Ho espresso un desiderio nella notte di San Lorenzo, quello di incontrarti il prima possibile, quando lo vorrai, a questo punto...perché a volte non sono nemmeno sicura di essere pronta a diventare madre, o se qualcuno lassù ci vuole dire qualcosa. 
A volte mi sembra di essere una brutta persona quando penso a chi non ha dovuto mai aspettare, a chi con facilità ha realizzato questo grande sogno, a chi non ha cercato un figlio ma è capitato...
Nel frattempo tua nonna è all'ospedale.Non so ma a volte sembra tutto nero...Questo 2020 non è come me l'aspettavo...
Nel frattempo noi ti cerchiamo e ti aspettiamo...fai presto ti prego perché se no faccio impazzire tuo padre con il mio carattere isterico. 
Mancano pochi giorni al ciclo...Non ho nessuna voglia di stare un altro giorno a piangere, ma è un cosa che non riesco a controllare. Se dovesse essere la volta giusta nascerai a Maggio, uno dei mesi più belli. Ma alla fine, non siamo noi a decidere niente.

SETTEMBRE 2020
 
Sembra proprio che tutto ci remi contro, la malattia inaspettata di mia suocera, lo stress accumulato dalle mille cose da fare... E alla fine è arrivato lui, il ciclo, puntuale e perfido come sempre. Unica cosa positiva è che siamo riusciti a partire con il van, non più in Trentino ma per l'Abruzzo e il Molise, dovevamo farlo per noi stessi. Staccare da tutti questi mesi sotto tensione. Mi ha fatto bene. Apparentemente sono più tranquilla, ma non mi rassegno al fatto di trovare una soluzione. Ho chiesto alla mia ginecologa se potevo fare degli esami del sangue più approfonditi, lei mi ha consigliato l'ormone antimulleriano. Andrea la prossima settimana ripeterà l'esame. Forse ci stiamo accanendo troppo, forse invece questa è la strada per la fecondazione assistita. Il fatto di sentirci dire che siamo giovani, quindi ancora è presto per provare questa variante non mi consola..anzi..mi infastidisce. Mancano ancora 8 giorni al ciclo, il mio umore è altalenante, mi sento così sfiduciata che non me ne frega niente se e quando arriverà. 
Vorrei solo che questa attesa non rovini la mia esistenza.
Non voglio parlarne con nessuno, in questo momento farei anche meno di uscire e sentire racconti su maternità, asili e crescita.  Si, è vero, il dolore isola, forse sarebbe meglio parlarne con qualcuno, ma ancora devo capire..
Non ti chiederò niente questo mese. Se vuoi siamo qui. 

OTTOBRE 2020 

Lunedì ho fatto il test per escludere una gravidanza, solo perché venerdì abbiamo altri esami...altri esami, altre attese, altre risposte, altri soldi...E poi è arrivato il ciclo a mettere tutto al suo posto.
Alla fine l'esame di Andrea è andato bene, si è risolto con la cura e quindi non dobbiamo fare altro che aspettare. Dovrei essere felice, che sia tutto ok. Ma allora cos'è che è andato storto questo mese? Io invece ho fatto le analisi del sangue con l'ormone antimiulleriano, per capire la mia riserva ovarica, quindi la quantità di ovociti nelle mie ovaie. La quantità è inversamente proporzionale all'età della donna. Ovviamente più sei vecchia e meno ne hai a disposizione.
Lo sai, ormai non ti immagino più; forse è questo il mio sbaglio. 
Non riesco ad immaginarti perché sto mettendo in conto la possibilità di non averti con noi, siamo così focalizzati sulle cose da fare, integratori, visite, medicine, calcoli..che non riusciamo più a fantasticare. Forse abbiamo paura di rimanerci male, di illuderci, di farci aspettative...
Sta diventando troppo pesante, ho proposto ad Andrea di respirare, di rimandare a gennaio 2021, e di rilassarci due mesi. Lui mi dice, che a Natale ci regaleremo qualcosa di bello, e non parlava di un viaggio, quindi al momento NON CI ARRENDIAMO. 
La cosa strana di tutta questa situazione, è che adesso Andrea probabilmente vuole un figlio quanto me o più di me!
Anche le mie analisi sono arrivate, valore dell'ormone al di sopra della media, ma va bene, se fosse stato tanto alto poteva essere PCP, ma non è questo il caso. Al momento quello che posso fare è prendere INOVAR, un altro integratore e aspettare.
Aspetteremo, come stiamo facendo da 10 mesi a questa parte. Intanto anche la Ferragni è di nuovo incinta, haha ormai..non faccio altro che vedere donne con pancine, pancione e donne che annunciano di aspettare un bambino.
Noi intanto aspettiamo. 
3 test precoci, risultato negativo.
Trovo conforto su internet dove leggo di esperienze simile alle mie, si perché sembra un tabù parlare di problemi di infertilità. Cerco conforto sui i miei gatti che mi fanno sentire un po' mamma.
Sono riuscita a parlarne con qualche amica, e si mi sento un pochino meglio.
Anche se adesso è come se non aspettassi solo io buone notizie, ma siamo tutti in attesa di una bella notizia. Quindi sono contenta di averne parlato, ma ho paura dei comportamenti diversi e paura di deludere anche loro, come tutti del resto. 

NOVEMBRE 2020 

Ecco la seconda ondata di Coravirus, ancora rinchiusi in casa. Sicuramente il mio umore sarebbe stato migliore se solo si potesse viaggiare, partire, organizzare un viaggio. Invece anche questo blocco rende tutto così pesante, inafferrabile. 
Siamo partiti per passare una notte fuori, precisamente in una botte a Roccafluvione. 
Una cosa romantica, particolare, era quello di cui e avevamo bisogno. Stare soli. 
Intanto, un bel giorno mi alzo e dal cellulare la mia migliore amica mi dice di aspettare un bambino. Crollo. Mi sento una brutta persona, sono felice per lei..ma penso a me. La cosa più brutta è che capendo quello che sto passando si sarà sicuramente fatta dei problemi a dirmelo. Questo forse è il lato brutto di essersi aperti, perché le persone iniziano a modificare il loro comportamento per paura di ferirti. Inutile dire di no. Siamo umani, e se un' amica sta soffrendo di certo non è che hai voglia di dirlo e festeggiare. 
Ma io ho bisogno di normalità.
Sono una brutta persona perché non riesco a non nascondere un velo di amarezza, perché non togliendo il fatto di essere felice per lei, nella mia testa rimbalza solo una domanda: perché io non ci riesco? 
Intanto ho prenotato una visita ginecologica con il primario di ginecologia di jesi, vorrei avere un altro parere, e vorrei indagare su me stessa. Ho discusso con Andrea, perché do per scontato che nemmeno questa volta sia andata a buon fine, e lui mi dice che devo crederci.
La paura di illudermi, la paura di stare male per il responso negativo mi fa perdere le speranze. Questo mese ci siamo impegnati,  ho monitorato sempre la mia ovulazione, si è fatto tantissime volte, a volte anche di controvoglia. 
Non è brutto no. È diventata una missione. 
Ti giuro amore mio, che ti vorrei dire che sei il frutto dell'amore sconfinato che proviamo entrambi. Ti vorrei far vedere solo questo, il lato romantico della cosa. 
Invece sei anche il frutto di tanti tentativi andati a vuoto, sei il frutto di una frustrazione disperata, di notti insonni a cercare su internet una soluzione, sei il frutto di calcoli, di calendari, sei il frutto di stick bianchi, ma soprattutto sei frutto della speranza. Perché se ho paura di non poterti avere, la speranza quella c'è e c' è sempre stata.
E se lo vorrai io questo mese ci credo. Io questo mese ti aspetto, perché tuo padre ha detto che passeremo un bel Natale, quindi non possiamo deluderlo. 
Oggi 14 novembre è il compleanno di mia nipote, io sono fisicamente a terra. Ho un senso di nausea, spotting, mal di testa e sintomi febbrili. Sono al 6 po , l'applicazione dice che mancano 9 giorni all'inizio del ciclo. Io non ci posso credere che per me iniziano già i dolori premestruali. Ho bisogno di sapere, e poi questa perdita? Che succede?
Martedì 17, dopo questi dolori mi sono attivata ed ho chiamato una dottoressa di Ancona che fa questa salpingosonografia, che non sono i raggi ma un ecografia per vedere se le tube sono aperte. Vorrei un appuntamento, visto che il ciclo mi sta arrivando e che questo esame va fatto 12 giorni dopo l'arrivo del ciclo.
Perdite biancastre, e visto che ho due test di gravidanza "One Step" nel cassetto provo a farne uno. Niente, vedo una linea sbiadita impercettibile... Sto diventando pazza. Sto zitta e penso che è ora di andara dalla psicologa. Sono arrivata ad immaginare una linea sul test di gravidanza..assurdo.
Giovedì 19, io non voglio pensare che sono pazza, ultimo test di gravidanza, sicuramente non sarà valido perché il ciclo mi dovrebbe venire domenica 22. 
Faccio il test, chiamo Andrea, ti prego dimmi che non sono pazza.
Con la luce si intravede una linea rosa, ma non è definita, quasi nulla. Bene non sono pazza. Ghost line? Oppure siamo in due ad essere pazzi? Ordino su Amazon immediatamente un test clearblue precoce che rileva gli ormoni dentro le urine fino a 5 giorni prima del presunto ciclo.
Venerdì 20 ore 13.00 torno dal lavoro, e stamattina Amazon ci ha consegnato il test. Dovrei aspettare di fare il test con le urine del mattino, ma non ci riesco, salgo in bagno e aspetto. 
Sono incinta cazzo. 
La prima cosa che ho fatto è stato un grosso sospiro, sono scesa dalle scale ed ho abbracciato Andrea, dicendo che questa volta ce l'avevamo fatta. Oggi pesce e un bicchiere di vino.
Passata l'euforia ritorniamo alla realtà, quella fatta di paura, del chissà se è attendibile, può anche andare male...ma comunque ci siamo riusciti. E quindi sembra che per noi non sia impossibile. 
Niente euforia = scaricato tutte le applicazioni per mamme. Ahaha
Sono alla 5 settimana, il ciclo dovrebbe arrivare domenica quindi in teoria non sono in ritardo, ho dolori premestruali e non mi sono abbuffata di Nutella come quando mi stanno per venire. Domani, anzi no Domenica farò un altro test fai da te, intanto di aspettare di fare le analisi del sangue. 
Intanto oggi 20 Novembre è nato un altro nipotino, Pietro! 
Io ho ancora speranza, voglio ancora sentirmi così come oggi, un po' incinta.  



Domenica 22 ore 5.30. Amelie e Iccio come ogni mattina ci hanno svegliati, sono andata in bagno ed ho fatto il test....2-3 settimane. Allora è vero. Contatto la mia ginecologa che mi fa fare le Beta HCG su sangue. Si ci sono. Venerdì 4 dicembre prima visita, prima ecografia. 
In questi giorni di attesa, di paura, di ansia, e di storie fantastiche sul futuro..mi sento rinata. 
Tu ci sei, il cuoricino che abbiamo visto batte fortissimo. Ci hai finalmente trovato.
Mi sento di dover chiudere qui questa parte di diario, perché da oggi inizierà una nuova pagina di vita. Ma io questo anno di attesa e di sofferenza non posso scordarmelo, e penso che alla fine nel mio apparentemente breve percorso sono stata fortunata, ed è per questo che ho una paura matta che questo sogni si spezzi da un momento all'altro..
Ma dobbiamo pensare positivo e avere fiducia, ancora ...ancora e ancora. 








Una gita fuori porta a Sassocorvaro e pranzo al birrificio La Cotta


@burzob #cosedasopra

Una domenica fuori porta con gli amici, tra cultura, cibo e birra, alla scoperta degli angoli nascosti vicino casa in una bella giornata di sole.


"Essa è senza dubbio una delle opere più straordinarie e fondamentali del Rinascimento e, badate bene, non solo tra quelle di carattere militare, ma in assoluto."

Con le parole dello storico dell'arte Pasquale Rotondi, sono orgogliosa di portarvi virtualmente nel cuore delle Marche, a Sassocorvaro, un piccolo borgo che tra le colline domina la valle del Fiume Foglia, e questa citazione fa riferimento al simbolo del paese: la magnifica Rocca  Ubaldinesca.


Un esempio di architettura difensiva unica nel suo genere, fallimentare dal punto di vista militare, magica e particolare perché a forma di tartaruga; è stata progettata da Francesco di Giorgio Martini per schivare i colpo della diabolica e potente bombarda.

E' proprio grazie al volo con il drone possiamo vedere dall'alto la forma che assomiglia a quella di una tartaruga.
Perché proprio la tartaruga?
La Corazza della Tartaruga esprime simbolicamente il carattere di resistenza che si vuole attribuire alla fortificazione, disse Francesco di Giorgio Martini.

@burzob #cosadasopra 


Se siete curiosi di ascoltare la storia dei Montefeltro, tra intrighi familiari, guerre e conquiste, lasciatevi guidare da Paola e Serena, che grazie alla loro preparazione e passione vi porteranno alla scoperta di questa fortificazione unica e affascinante.




Il tour inizia partendo dal piano terra vicino alla biglietteria, nella sala multimediale avrete il primo appuntamento con la storia della famiglia dei Montefeltro e Ubaldini.



Si sale al primo piano nobile mediante la scala elicoidale, percorrendo i due  vani solari si raggiungono gli appartamenti del '500, la stanza più bella e affascinante è senza dubbio il Teatro della Rocca.
Da Salone delle Cerimonie nel '400 venne trasformato in "teatro di corte" dedicato al commediografo Goldoni.
Gli affreschi che riempono il teatro sono in stile Settecentesco sono magnifici, e rendono la sala più ampia di quella che è realmente. Sul sipario è raffigurata una vista di Sassocorvaro nell'800. 
Sempre nello stesso piano un altra chicca è la Cappella della Dimora Ubaldinesca con un altare sacro affrescato raffigurante San Giovanni Battista e San Cristoforo. 
Costeggiamo le mura al suo interno percorrendo il corridoio circolare che avvolge tutto il lato nord, l'architetto Martini sosteneva che "la bontà delle fortezze sta nell'edificio della pianta, anziché nella grossezza dei muri". Fondamentale infatti era la forma delle mura di difesa, e in questo caso la forma circolare serviva, come vi ho già anticipato all'inizio, a deviare i colpi della bombarda.




Successivamente però ci si rese conto che la bellezza della costruzione non era efficiente dal punto di vista bellico, essendo circolare ogni sentinella aveva un limitato campo visivo su tutto il territorio esterno. Possiamo definire la Rocca Ubaldini un meraviglioso fallimento oppure un errore sublime.
E dopo aver visitato l'intera struttura, lasciamo la Rocca per fare due passi nel piccolo borgo che si affaccia sul Lago di Mercatale, un lago artificiale chiuso da una diga costruita negli anni cinquanta.




Dato l'orario saliamo in macchina per andare a pranzo al Birrificio La Cotta, nella località vicinissima di Ca' Corsuccio, in aperta campagna.



Dopo una strada sterrata in salita arriviamo a questo antico casale, con un ampio spazio esterno e dagli interni molto luminosi e rustici.

La birra agricola artigianale La Cotta spicca per la qualità dei prodotti che è garantita dall' utilizzo di ingredienti totalmente naturali come orzo, malto e acqua di sorgente; dove le materie prime sono di qualità il risultato è stupefacente. 



Oltre a sorseggiare della buonissima birra artigianale si possono assaggiare piatti sfiziosi, quindi se volete un consiglio di pancia vi suggerisco di iniziare il pasto con i gustosi crostini al metro con pane fatto in casa per poi aggiungere al pranzo una bella grigliata mista e le inconfondibili costine in salsa bbq. 


Prenotate la vostra gita fuori porta in tutta sicurezza!!!



8 ANNI ONLINE - AUGURI DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE SUPERSTAR!


Non è facile fare il bilancio di questo 2020, almeno è quello che faccio di solito ogni anniversario dall'apertura del mio blog.

Sono passati 8 anni da quando ho aperto Diario di una viaggiatrice superstar e questo anno è stato decisamente diverso da tutti gli altri. 

Sarebbe troppo noioso elencare le cose che dovevano succedere, le cose che avrei dovuto fare e invece non ho fatto o non sono accadute.  In questi ultimi giorni di questo anno funesto, a pochi giorni dal Natale, faremo bene a guardare l'anno trascorso prendendo le poche cose belle che sono successe, ed essere grati nonostante tutto.

Quindi non sarà un dovevamo andare in Portagallo ma alla fine non ci siamo andati causa covid ... ma un siamo sopravvissuti ad una pandemia globale.

Siamo stati per la maggior parte di questo 2020 chiusi in casa rinunciando alla nostra libertà. 

Oltre agli affetti, ho rinunciato alla cosa che mi fa sentire viva: viaggiare!  



E' stato un anno decisamente fermo per il mi diario di bordo virtuale, ho viaggiato quando si poteva, ma ho pubblicato pochissimo. I post sono rimasti in bozza, pronti ad essere pubblicati per quando tutto questo finirà .... Non so voi, ma non ho nemmeno avuto voglia di leggere articoli su vacanze, viaggi ed esperienze altrui...perché al momento è ancora un miraggio.

Esisterà un prima del covid e un dopo il covid.

Prima del covid siamo stati in montagna, in Val di Fassa, a trascorrere la settimana bianca insieme alla famiglia di mia sorella, ho anche rimesso gli scii! Sembra passata un eternità ....la cena in baita con la slitta, la ciaspolata sotto le pale di San Martino. 

Che bellezza! Mi manca la neve.


Poi il covid.

Il covid, almeno a me, non ha portato solo cose negative, ma la vita è andata avanti, comunque sia quei mesi sono passati in fretta.  Abbiamo allargato la famiglia, e anche se avevamo in mente altro sono arrivati nella nostra casa altri due gatti, che se adesso ci penso..senza di loro sarebbe stata una noia mortale. 


Ho compiuto i miei 35 anni in pieno lockdown.

Poi è arrivata la primavera, e il governo ci ha concesso un po' più di libertà. 




La paura dei contagi c'era, e quindi siamo rimasti sempre dentro i confini delle nostre Marche.

Ecco, il covid mi ha portato a dedicarmi di più alla mia regione, Apecchio, il Monte Catria, Acquasanta Terme, il Parco dei Monti della Laga.




Escursioni con gli amici, con la famiglia, tutto si poteva fare a patto che si trascorreva del tempo all'aria aperta, quella voglia di natura, quella voglia di ARIA.



Magari senza covid non avrei mai dedicato una settimana delle mie ferie in camper per girare l'Abruzzo e il Molise.  Ho scoperto dei posti fantastici che mi sarei persa, avrei rimandato questa vacanza per posti più lontani, sbagliando...perché ora è da qui che dobbiamo ripartire. 

Da noi.

Posti remoti del Molise, la maestosità del Gran Sasso e dormire con il camper in to the wild, era il mio sogno nel cassetto! 


Poi dopo l'estate è tornato il covid.

Ed è proprio nell'ultimo weekend di libertà, io e Andrea ci siamo concessi una fuga romantica a Roccafluvione,  per dormire al Rifugio dei Marsi, un posticino semplicemente romantico, originale ed intimo. 



Vorrei continuare a scrivere di quello che ho provato in questo periodo, dell'amaro in bocca che mi ha lasciato questo 2020, vorrei lamentarmi del fatto che quest'anno non ho preso nemmeno un volo, che non passeremo in Natale con la famiglia e gli amici ...bla bla bla...ma sinceramente con 700 morti al giorno rimango zitta e assorta nei miei pensieri.

Se "RESILIENZA" è stata la parola del mio 2016, "ACCETTAZIONE" quella del 2017,  "CONSAPEVOLEZZA" nel 2018, l'anno scorso è stato un anno di "TRANSIZIONE" e per questo 2020 ho scelto come parola:  "SPERANZA" .

Speranza nel futuro,

la Speranza che mi mantiene viva, 

la Speranza di ritornare alla vita normale ma cambiata,

la Speranza di credere che le cose possono ancora cambiare,

la Speranza che ho visto negli occhi di mio nipote che ha espresso il desiderio che il covid finisca presto,

la Speranza della realizzazione di un desiderio, 

la Speranza di avere tutta la famiglia in salute,

la Speranza nel vaccino, 

la Speranza di non dimenticare,

la Speranza che ti rende libero, 

la Speranza che raggiunge l'impossibile. 


Buon natale lettori, che sia un Natale di Speranza! 


Riviviamo insieme gli ultimi compleanni del Diario!

🎉 7 anni 

🎊 6 anni 


Trekking e foliage al Monte Catria - Come arrivare in vetta



Adoro il gruppo del Catria, ammetto che questa zona per me è veramente magica. Specialmente in autunno, quando il paesaggio diventa dorato ed il suolo si riempie di foglie croccanti e sembra un tappeto dalle incredibili tonalità marrone. 


Adoro perdermi in questi posti, ammirare il tramonto, scattare le foto, fare piccole camminate per i piccoli paesi e perché no, un trekking. 




Conquistare la vetta del Catria è sempre stata nella mia "To do list".
Come la maggior parte delle cime, anche questa ha una Croce che spicca sulla sommità a 1701 metri d'altezza. Quindi noi arriveremo li.

Le strade che portano al monte Catria sono diverse. La più accessibile e preferibile è quella che parte dal paese di Cantiano-Chiaserna.  A portarvi su di quota vi faranno compagnia ripidi tornanti e un ottimo panorama, la strada di per se è ben curata quasi per tutto il tragitto. Se decidete di passare dal versante opposto, per i paesi di Frontone o Acquaviva, troverete una strada altrettanto affascinante immersa nel bosco ma che a differenza dell'altra risulterà un po' dissestata. 
Le due strade si incontrano proprio vicino al Monumento della Madonna degli Scout, che costituisce la sella del comprensorio del Catria ed è qui che consigliamo di parcheggiare la vostra auto. Certo, se volete mettere alla prova la vostra tenuta fisica, potreste parcheggiare a quote minori e intraprendere ripide salite immersi nel bosco per sentieri non sempre ben segnalati. 



Dalla roccia del Monumento degli Scout (1376m) si intravede la Croce del Catria, la sensazione è che sia inarrivabile da questo versante visti i ripidi pendii che vediamo ma prendendo una stradina sterrata sulla destra del monumento, attraversando un paio di recinzioni per le mucche al pascolo e scarpinando come i matti arriveremo a destinazione 'facilmente'.


Seguiamo la traccia sull'erba che si snoda tra i pascoli, a farci compagnia il rumore dei campanacci che sentiamo in lontananza. Dopo una lunga salita arriviamo al Rifugio Vernosa (1490 m), una piccola casetta in pietra che è abitualmente chiusa. 
Lasciamo alle spalle il rifugio e sulla sinistra troviamo l'abbeveratore, il sentiero qui è ben segnalato ed iniziamo salire per una fitta faggeta.

 



Lo scenario cambia totalmente, ci troviamo in un sottobosco magico, ma il tempo di respirare la bellezza di questo posto che, subito dopo una curva, ci ritroviamo davanti ad una faticosa mulattiera.
Questo forse è il tratto più antipatico poiché non ci si può riparare dal sole e perché sia in salita che in discesa il sentiero è abbastanza scivoloso per i numerosi ciotoli. Niente di particolarmente difficile, tranquilli, in un 'attimo' arriviamo alla croce dedicata a Pier Damiani (1650) e ci manca solo un ultimo scatto per arrivare alla Croce del Catria a 1701 metri. 
Il panorama è bellissimo e lo sguardo spazia su tutte le cime circostanti, il Monte Acuto davanti a noi, sarà la nostra prossima meta, ed infine i Monti Sibillini; nelle giornate limpide si può perfino vedere il Mare Adriatico con il Monte San Bartolo fino al Monte Conero. 








Ripercorriamo a ritroso il sentiero per arrivare alla macchina e per continuare ad esplorare la zona del Catria.


La durata del sentiero è di circa 1.45 h. a/r, se si parte dal Monumento degli Scout a 1376m. Si arriva fino alla croce a 1701 m. 
Il sentiero non presenta difficoltà particolari, ho incontrato anche famiglie con bambini piccoli. Suggerisco un abbigliamento tecnico e scarpe da trekking per via del vento in alta quota e della strada sdrucciolevole. 

DOVE MANGIARE NEI DINTORNI

Un birrificio agricolo che viene chiamato Birrifugio del Catria, un ristoro ai piedi del Catria che offre una buona cucina e birre artigianali ottime!



  
COSA SCOPRIRE NEI DINTORNI DEL CATRIA

Sicuramente è interessante proseguire la strada per Frontone ed arrivare fino alla Chiesetta di San Pier Damiani, vicino ai tralicci, ora dismessi, è possibile scorgere un'altra panorama magnifico e perché no approfittarne per fare qualche foto.
    



Se avete ancora tempo a disposizione straordinario è il Monastero di Fonte Avellana, un luogo affascinante dove il sacro si fonde con la storia e l'arte.




Prima di ritornare a casa, se volete visitare un piccolo borgo medievale vi consiglio vivamente Cantiano, che vanta di un ampio patrimonio artistico e architettonico che merita di essere visitato.