DORMIRE IN UN IGLOO NEL DESERTO a SAN PEDRO DE ATACAMA in CILE




Scovare posti originali dove dormire è la mia passione, ogni viaggio che faccio cerco di passare almeno una notte in un posto insolito, speciale , caratteristico e inusuale.

Dopo l'esperienza di aver dormito  in una tenda del tutto trasparente a Monteleone di Fermo, dormito cullati in una barca lungo il fiume Vistola a Cracovia, e dopo aver passato due notti sotto ad un igloo di vetro in Norvegia in compagnia dell'aurora boreale, nel mio recente viaggio in Cile ho dormito in una specie di  cupola nel deserto di San Pedro de Atacama.

L'Eco camping Domos Los Abuelos è un villaggio di bungalow, di igloo individuali a forma di capsula che mantengono fresche le temperature durante il giorno e trattiene il caldo durante le freddi notti del deserto.

Sono strutture ricettive ben integrate con il territorio a basso impatto ambientale, costruite in legno e argilla. 







Il campeggio dista 1 km circa dal centro di San Pedro di Atacama, raggiungibile a piedi in 10 minuti sotto il cielo stellato del Cile.

Uno staff unito e compatto, sempre disponibile ed efficiente vi accompagnerà durante tutto il vostro soggiorno.

Alla sinistra di via Domingo Atienza , appena passato il grande cancello di legno, si trova il casottino della reception aperta dalle 7.00 alle 22.00, qui troverete sempre qualcuno che  risponderà alle vostre richieste ed esigenze!


Avete bisogno di qualcosa?



Non siate timidi e chiedete!






Noi ci siamo fatti consigliare un posticino tipico dove mangiare, con musica dal vivo a pochi passi dal campeggio e ci siamo trovati benissimo, il posto più buono dove mangiare la chorrillana!!!






Per quanto riguarda le escursioni, invece, sono in contatto con diverse agenzie del territorio,  telefoneranno per voi per prenotare il tour.  











La vita nel villaggio è silenziosa, scandita da un gran caldo di giorno e freddo di notte.

Ci sono diverse aree condivise ed il campeggio si sta espandendo, ci sono lavori di costruzione e ampia scelta delle più disparate tipologie di alloggio per assecondare le necessità del viaggiatore.

Il piccolo villaggio è dotato di molti confort, come una piscina stagionale, un campo da calcetto, la parete per arrampicata, bagni e docce, parcheggio privato, wifi gratuito.





Le giornate iniziano lente, il sole tarda a svegliarsi e di mattina la temperatura è rigida e umida, i gatti ancora assonnati cercano riparo e uno spiraglio di sole per riscaldarsi.

Il cambiamento repentino delle temperature, il sole cocente durante la giornata e l'altitudine richiedono un po' di accortezza sull'alimentazione.

Quindi prendetevi tutto il tempo per fare una bella colazione abbondante, nella sala comune adiacente alla reception,  ricca di proteine,  uova, formaggio, yogurt, cereali e molta frutta secca.
Ah, aiutatevi anche con un bollente matè di coca!


Aimè, il buffet della colazione è accessibile dalle 7.30 in poi, a mio avviso sarebbe stato meglio fissare l'orario almeno 30 minuti prima, soprattutto perché le escursioni organizzate dalle agenzie locali sono sempre con partenza alla mattina presto, e facendo in questa maniera non si ha la possibilità di sfruttare il pasto incluso nel prezzo.


L' igloo al suo interno è favoloso, pulizia impeccabile, spazi ben organizzati ed è sufficientemente caldo anche se non ci sono i riscaldamenti, la temperatura è mite e comunque le coperte pesanti non mancano.








L' arredamento è rustico ed essenziale.

Al posto degli armadi ci sono piccoli spazi per gli indumenti ricavati dalla parete, un piccolo frigo, due comodini, prese di corrente, un tavolinetto e una sedia.

La luce del sole filtra attraverso le finestre triangolari, riscaldando e illuminando la nostra piccola cupola.
















Al momento della prenotazione, abbiamo optato per un bungalow con bagno privato all'interno, una cosa non da sottovalutare e che incide sul prezzo complessivo del soggiorno, ma la comodità di avere una doccia calda, asciugamani puliti, specchio, kit di benvenuto, a certe temperature non ha prezzo! 


Accanto ad ogni igloo c'è un piccolo spazio privato, un cortile con ombrellone, tavolino e due sedie , e una stupenda amaca per rilassarsi al sole, l'ideale per aspettare chi per prepararsi ci mette un'eternità. 😏






Ho girato un piccolo video amatoriale con il cellulare per farvi vedere l'igloo al suo interno, ovviamente non badate al disordine di zaini e scarpe ..tutto sparso!







Dormire in un posto così non è economicamente impossibile, noi abbiamo prenotato tramite il fedelissimo Booking.com, ad un prezzo abbordabile e non distante dagli altri alloggi in San Pedro di Atacama, che non è proprio economico! 
Avendo l'auto a noleggio, un fuoristrada molto grande e ingombrante, il fatto di aver un parcheggio privato e la possibilità di raggiungere il centro con una camminata di qualche minuto si è rivelato fondamentale per il nostro soggiorno.


→ Consiglio con tutta sincerità questo campeggio perché nel caos di San Pedro di Atacama è una piccola oasi felice e rilassante, fatta di persone ( in particolare Lu & Caio ) che amano il proprio lavoro. 














COME ARRIVARE a SECEDA


Foto Instagram @silviacutoloni





























Vi è capitato mai di vedere  un luogo da una foto su Facebook o Instagram ed essere attratti ed incuriositi così tanto da costruirci un viaggio sopra?
Sembrerà una cosa da "ci vanno tutti" ma a volte, bisogna andare per credere se sia realmente così come in foto. 
La montagna del Seceda, del gruppo delle Odle, con 23,8k post è probabilmente la foto più "instagrammata"delle Dolomiti.
Ebbene si amanti di foto e di Instagram, si può arrivare a scattare questa foto senza fatica e in maniera del tutto semplice. 

Chiunque può arrivarci, come? 

Facciamo un passo indietro e partiamo da Ortisei.


SECEDA da ORTISEI



Ortisei è il punto di partenza di questa escursione, ma non per questo deve essere accantonata o sottovalutata.

Il paese di Ortisei si trova a 1.236 m, è uno dei comuni più abitati della Val Gardena, una perla nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell'Unesco.




L'aria fresca entra nei polmoni, le cime delle montagne si stagliano nel blu del cielo, basta solamente passeggiare per le vie del centro per assaporare l'essenza del paese.
Ad ogni angolo lo sguardo viene catturato da dettagli ammalianti, i balconi delle case sono colmi di fiori colorati, gli alberghi di lusso sono minuziosamente decorati, i turisti sono seduti nella panchine per strada a mangiare un gelato tra le boutique e negozi di abbigliamento sportivo, tutto brulica di novità ed entusiasmo.
Entrare e comprare un souvenir nei tanti negozi di artigianato è semplicemente una tradizione, Ortisei e tutta la Val Gardena è rinomata in tutto il mondo per le opere d'arte scolpite a mano e le sculture in legno. 
L'eleganza e la sfarzosità dell'architettura barocca invade le vie del paese, rendendo questo paese una piccola bomboniera. 






Ma senza dilungarci oltre, il tempo passa e siamo pronti a salire in vetta! 


Partiamo dalla  Chiesa Parrocchiale di Ortisei, inconfondibile chiesa barocca con il tetto rosso scuro a bulbo, percorriamo per un breve tratto la romantica Promenade di Luis Trenker

La promenade è lunga all'incirca 2 km, ed è una bellissima e rilassante passeggiata tra i giardini di Ortisei che regala piccoli scorci del paese dall'alto.  
Ci fermiamo esattamente alla Statua di Luis Trenker, alpinista, attore e regista della Val Gardena.
Non ci sono dubbi, da questo punto in avanti un cartellone vi indicherà la strada per permettervi di scattare una delle più belle foto che girano sui social.


Entriamo in galleria e saliamo con le scale mobili raggiungendo la stazione della prima cabinovia che ci porterà a  Furnes (1730 metri), per poi proseguire con la funivia  fino a 2453 metri; con poco più di 20 minuti superiamo quasi i 1000  metri di dislivello.

Dalla stazione della funivia si accede ad una bellissima terrazza panoramica, da qui potete ammirare quanta meraviglia vi circonda e in base a quello che sono i vostri progetti potrete scegliere il sentiero da fare. 









Noi prendiamo quello per il Seceda che con un sentiero di più o meno 0.30 minuti di salita, si raggiunge il punto panoramico, una rotonda dove viene riprodotta la mappa delle montagne circostanti e una croce. 
Spettacolare come da quassù si riesca a vedere le cime più alte del Trentino! 






La ripida salita viene ripagata dal paesaggio mozzafiato, le nuvole corrono veloci sopra le cime, bianche e a tratti grigie, quando lasciano il posto al sereno, la valle viene illuminata dai timidi raggi del sole.
 


Il panorama si facosì limpido e chiaro che l'intero Gruppo Sella sembra talmente vicino da poterlo toccare.

Ci rendiamo conto di essere sul tetto del mondo, secondo me uno dei panorami più belli e suggestivi delle Dolomiti, il gruppo delle Odle, lo Stevia, il gruppo Sella, il Sassolungo e il Sassopiatto, le Alpi di Siusi, il conquistato Antermoia.

Il gruppo delle Odle sono veramente di una bellezza disarmante, il loro profilo frastagliato le rendono speciali!





























Una montagna che emoziona, una montagna divisa in due:  metà roccia e metà prato verde. 



La vallata sembra infinita, il suono dei campanacci delle caprette, il verde intenso dei pascoli, le piccole baite sparse qua e la rendono questo posto magico, siamo spettatori di un bellissimo quadro.
Ricerchiamo i punti più conosciuti come in una mappa ed intravediamo le bizzarre rocce di Pieralongia, la Val di Funes, i tre laghetti alpini e le piccole malghe.


 



Dalla stazione della seggiovia (in estate chiusa) in avanti, per tutta la dorsale del monte, potrete scattare le vostre foto migliori sulle Odle.

I fotografi sono in posizione per aspettare il famoso "momento giusto".




Per realizzare uno scatto che meriti bisogna avere pazienza, aspettare, provare e riprovare, scattare e riscattare, cambiare prospettiva, angolazione, ISO giuste, adeguarsi alla luce che cambia minuto per minuto.

Un lavoro faticoso dove non sempre si rimane soddisfatti, ma devo dire che è estremamente affascinante!

Le foto? Una volta arrivati a casa vi sembreranno tutte uguali.

Stando quassù in silenzio, aspettando il momento giusto e che le nuvole si spostassero, ho capito che in fondo il tanto atteso "momento giusto"  è proprio quando togli l'obbiettivo dagli occhi.  

Occhi aperti e liberi, sgombri da reflex e cellulare! 

Il momento giusto è quello, proprio quando non sei impegnato a fare le foto!



Arrivati fino al bivio con il Rifugio Firenze, siamo scesi verso Baita Sofie per un pranzo tipico ladino con vista, ci si può rilassare nelle comode sdraie al sole e rigorosamente farsi timbrare il passaporto delle Dolomiti!
E' veramente un ricordo memorabile stare quassù!


Baita Sofie vista alla stazione della funivia. 






ps. RACCOMANDAZIONE D'OBBLIGO E SCONTATA! 

Rispettate la natura, non raccogliete funghi e fiori, riportate a casa la spazzatura, non ci sono cestini presenti in tutto il parco!




YESCAPA: l'Airbnb del camper .


Avete mai sentito parlare di Yescapa?

Una novità francese che viaggia su 4 ruote, che propone un'idea di turismo diversificata, un turismo che riguarda l'en plain air!

Ebbene si dopo Airbnb, la piattaforma che mette in affitto la propria casa, sbarca in Italia l'Airbnb del Camper.

Chiunque possieda un camper di sua proprietà può metterlo in affitto, e chiunque cerca una vacanza diversa "on the road" può prenderlo in affitto
e progettare il viaggio dei propri sogni.





L'idea è geniale, riguarda tutte le persone che hanno un camper e  che per problemi di lavoro e di poche ferie a disposizione, lo lasciano molto tempo fermo e inutilizzato dentro il garage. 

Yescapa propone un nuovo modo di pensare che consiste nel condividere il proprio camper con altri viaggiatori, mettendo a disposizione il proprio mezzo a chi vuole vivere un'esperienza diversa. 

I BENEFICI DI ENTRAMBI I CONTRAENTI 

Yescapa mette in contatto le due persone fisiche, che saranno i contraenti del contratto di condivisione che diverrà effettivo una volta completati tutti i procedimenti che vi spiegherò qui di seguito:


⇒ Il proprietario del camper metterà a disposizione il proprio mezzo dietro ad un compenso giornaliero; grazie a questo potrà contenere le spese annuali di gestione (revisione, assicurazione, tagliando, bollo) e magari guadagnarci qualcosina da investire sulla futura vacanza.
 
⇒ Da parte del viaggiatore invece sarà sicuramente un'esperienza diversa dal campeggio o dall'hotel, un nuovo modo di viaggiare e di condivisione, fonte d'ispirazione di un viaggio itinerante in mezzo alla natura.
Sicuramente verrà apprezzata l'idea di avere una casa mobile sempre dietro, economica e speciale!


Grazie a Yescapa, io sto realizzando un piccolo sogno.

Dopo l'esperienza entusiasmante di aver girato l'Islanda su di un van a noleggio con una compagnia locale, il mio sogno era di riprenderlo in Italia e andare alla scoperta del Trentino Alto Adige, tra la natura incontaminata delle Dolomiti, Patrimonio dell'Unesco.

Ma, come funziona? 

Vediamo passo per passo come noleggiare un camper.
  

La piattaforma Yescapa è una sicurezza, semplice e affidabile.
 
Collegatevi al sito www.yescapa.it , registratevi creando un vostro profilo personale, cercate secondo il vostro luogo di partenza il mezzo che fa per voi, la scelta è molto ampia camper a 6 posti, van, furgoni, roulotte.
Curiosate tra le tante descrizioni dettagliate, oltre al camper stesso molti danno in dotazione barbecue, sedie e tavolini da giardino, frigorifero, bici ecc. 
 

Una volta individuato il camper che fa il caso vostro, stabilite la data di partenza e quella di arrivo del vostro viaggio, scegliendo tra le opzioni l'orario più consono alla vostre esigenze. 
Inviate la vostra richiesta gratuita e senza impegno al proprietario del camper, tramite la chat del sito avrete il primo approccio e potrete scambiarvi informazioni e richieste.

Il proprietario dovrà accettare la vostra richiesta, e subito dopo toccherà a voi tramite il pagamento con bonifico confermare il vostro viaggio.

Da quel momento Yescapa ti chiederà delle garanzie, per conoscerti meglio e vedere se sei un guidatore affidabile e responsabile.

La documentazione consiste nell'inserire tramite allegato copia della patente di guida, (serve avere più di 23 anni) ,  un domicilio certificato (una bolletta dove viene riportata l'indirizzo e il vostro nome va bene)  e la carta d'identità.

Una volta inviata la documentazione Yescapa si riserverà di controllare e validare i vostri documenti, successivamente vi sarà inviata per email il contratto di condivisione e tutte le informazioni necessarie per il vostro viaggio, consiglio di stamparle e portarveli a bordo!

Il luogo di incontro e le generalità del proprietario verranno fornite subito dopo il pagamento, ed ora non vi resta che aspettare il giorno della partenza!

Il mio è arrivato! 
E non vedo l'ora di iniziare questa avventura a bordo di un furgoncino  Volkswagen T3 Westfalia giallo! 
Seguite il mio viaggio #trentINvan e seguite i viaggi #yescapa.

Ricordatevi che il rispetto reciproco e la trasparenza è alla base di questo progetto, non è facile dare in affitto a terzi un bene così prezioso!
 

→ Per informazioni più dettagliate visitate il sito www.yescapa.it , e per ogni dubbio contate sull'assistenza Yescapa, subito reperibili e disponibili.



VALPARAISO : l'anima colorata del CILE



Valparaiso, la città dai mille colori, colorata come Cuba ed eclettica come il Brasile, così vicino a Santiago del Cile ma così differente, sudamericana e multietnica, gremita di poeti, artisti e marinai che rendono questa cittadina cilena un piccolo tesoro sulle coste del Pacifico.


Si può scegliere di visitare Valparaiso con un tour organizzato oppure affidandosi al proprio istinto.
Essendo una fan sfegatata del come voglio e con chi voglio, la mia scelta è ricaduta ovviamente sulla seconda opzione, non so se sia stata la scelta migliore, ma volevo avere la libertà di poter conoscere la città attraverso i miei occhi, senza premesse e le dovute cose da sapere. 
Non da sprovveduta, perché qualcosina ho letto in diversi blog e guide, ma volevo farmi un giudizio personale. 

Vi parlerò della mia Valparaiso, del mio, anzi del nostro tour non organizzato ma del tutto improvvisato.

DA SANTIAGO A VALPARAISO 

Se non avete noleggiato una macchina, l'opzione è il bus.
Abbiamo preso il magico, comodo ed economico Turbus dalla fermata della metro UNIVERSIDAD SANTIAGO, a poca distanza dal nostro ostello, oppure se pensate vi possa rimanere più comodo potete prendere il bus anche dalla fermata PAYARITOS.
E' estremamente facile fare il biglietto, basta andare nello sportello dove trovate scritto "VALPARAISO" oppure se c'è tanta fila "ALTRE DESTINAZIONI".


Decidete l'orario di partenza, ad esempio le 9.00 della mattina, prenotate il posto, e visto la convenienza dell'andata e ritorno, comprate il biglietto del ritorno.
Non sapete a che ora ritornare? 
Niente panico, sentitevi liberi di tornare a Santiago quando volete, fate il biglietto ma senza prenotare i posti, prenoterete la vostra seduta quando siete sicuri dell'orario di ritorno una volta a Valparaiso.
Il bus generalmente si prende alla fermata 7/8 ed il biglietto si convalida una volta arrivati a bordo del bus. Non vi rimane che mettervi comodi, il  viaggio dura all'incirca 1.30 h. 
Il costo del biglietto è di 11.000 pesos cileni. 

IL VIAGGIO 

Senza dubbio il viaggio è veramente un occasione per mettere il naso fuori dalla grande città di Santiago e attraversare tutta la sua regione metropolitana prendendo la strada 68 fino al Valparaiso.
Il caos della città di Santiago, la povertà della periferia, il quartiere residenziale della collina di Aguirre, e poi l'esplosione di cactus nella terra bruciata dal color rossiccio, per poi passare repentinamente al verde dei frutteti con aranci e campi coltivati, ad infine alle isolate aziende vinicole poco prima di giungere al paese di Valpo.

VALPARAISO

Con il bus siamo arrivati al capolinea al Terminal Rodoviario Rawson, lungo la strada del commercio di Avenida Argentina, da qui per spostarsi abbiamo deciso di farlo, ovviamente a piedi.
Trenta minuti di passeggio 'casuale' per le strade di Valparaiso fino ad arrivare alla zona del centro, nel barrio Concepcion, vicino alla zona portuale.
Da qua vi consiglierei di prendere uno qualsiasi degli impianti di risalita per andare alla scoperta di zone poco battute, di posti segreti, di colline interminabili nel cuore sempre più vivo del paese.

La città infatti è caratterizzata da queste ripide funicolari che vi faranno evitare un bel tratto di salita a piedi, se non altro inizialmente.  

Alla prima indicazione di un ascensore ci siamo diretti subito, senza esitare e senza chiederci dove saremmo andati, senza mappa della città ma solamente quella small in dotazione alla guida Lonely PLanet. 

Caso vuole che l'Ascensore Spiritual fosse fuori uso per manutenzione; non potendo fare altrimenti abbiamo 'scelto' di inerpicarci per le interminabili scalette, scoprendo piano piano la città sotto di noi e all'orizzonte l'immenso oceano. 


Ad aspettarci in cima alla scalinata c'è quella che sarà la nostra prima guida per buona parte della visita al barrio: un cane!
Non so come mai, ma in qualsiasi posto andiamo io e Andrea veniamo sempre circondati da animali, cani e gatti non fanno differenza. 
Ma qui non è una rarità incontrare cani randagi, anzi ce ne sono molti per strada, tutti docili ed adorabili. Pensate che alla nostra prima guida se ne è aggiunta un'altra, così deliziosa da aspettarci fuori per l'intera durata della visita alla Casa Museo della Sebastiana.




Ma andiamo con ordine, oltre agli amici cani ad aspettarci in cima alla scalinata c'era l'ingresso al Museo a cielo aperto. 
Da qui in avanti, incontriamo lampioni, scalinate, murales tutti colorati ed animati come se volessero, a loro modo, raccontarci e trasmetterci  parti di storia e di vita di Valpo.

 












Continuiamo a salire per la collina e dopo aver passato la bellissima chiesa arriviamo alla Casa Museo 'La Sebastiana', casa per l'appunto del famoso poeta Pablo Neruda.



Se non volete dedicare il tempo alla casa, potrete entrare solamente per ammirare il panorama dalla terrazza, ma se come noi volete sapere qualcosa di più dello scrittore, allora entrate e immergetevi nella casa più bella di Valparaiso.





Perlustriamo tutto il quartiere, forse dedicandogli anche troppo tempo visto che improvvisamente ci siamo accorti dell'ora e di avere ancora tutta la città da visitare!!

Scendiamo fino alla famosa Plaza Sotomayor, è qui che facendo una rapida visita all'Ufficio Turistico troviamo una cartina e realizziamo che si, ci sono troppe cose da vedere per il tempo che abbiamo deciso di dedicare alla città. Una controllata all'orario, un rapido consulto per l'itinerario più congeniale alla nostra di esplorare e via!


 
Questa volta al costo irrisorio di 100 pesos, prendiamo l'Ascensore El Peral e saliamo al Paseo Yugoslavo, anche questa è un'esperienza da provare in Valparaiso. 

Da quassù il panorama è ancora più sorprendente, proprio davanti al palazzo del Museo delle Belle Arti si può intravedere tutta la costa, i grattacieli e le navi al porto.


Qui abbiamo trovato tra i graffiti più belli, e delle vie caratteristiche e colorate, e probabilmente uno dei bar più cool e fighissimi in zona!





Da amanti dei panorami, abbiamo scelto il locale per la posizione, sinceramente non ci importava quello avremmo mangiato, ma ci è andata molto bene,  il Ristorante  Taulat era spagnolo, tapas e birra per noi consumati sopra ad uno dei migliori rooftop di Valparaiso.
Una cosa unica!




Ci siamo goduti così la fine della nostra giornata a Valpo, forse molte cose le abbiamo saltate, ma ci siamo proprio divertiti a vagabondare per le vie di questo paese dal cuore hippy e dal carattere  poliedrico, mai eccessivo e per nulla banale!  




LA FATIDICA DOMANDA: AVETE AVUTO PAURA?

Eravamo pronti al peggio, soldi sparsi, un dubbio atroce sul portare o meno la reflex e la gopro ... alla fine ho portato tutto.
Per le vie del centro, vicino ai punti più nevralgici è normale essere prudenti e accorti, per il resto l'unico consiglio di non salire tanto in alto perché le casette colorate che vedete in lontananza per lo più sono baracche, tipo favales. 
Quindi occhi aperti e godetevi la vostra passeggiata in spensieratezza ma... con moderazione!