UN SORRISO PER SAN VALENTINO


Arriva la Festa di San Valentino, una festa per gli inguaribili romantici, per me un po' inutile e tanto commerciale, allora diamo al via a cuoricini orribili, soprammobili che prenderanno poi la polvere! La soluzione potrebbe essere prenotare  un bel weekend romantico fuori, certamente i soldi per viaggiare sono un bel investimento, ma è difficile economicamente parlando andare fuori ad ogni festività, ricorrenza e ponti, per non parlare delle ferie, sempre di meno e sempre poche.

Andare a cena fuori? Potrebbe essere un'idea, ma ormai non è più una grande novità!
Allora che si fa?
Si può scegliere di stare a casa come tutti gli altri giorni e risparmiare i soldi per un menù fisso e stare seduti insieme ad altre mille coppiette a lume di candela, oppure andare al cinema (ci sarà il mondo) oppure perché no, scegliere di fare un gesto d'amore!

Io ho quasi tutto, o meglio, ho tutto quello di cui ho bisogno per vivere una vita fantastica! 

Quindi ho deciso, anche quest'anno, di regalare un sorriso a chi ne ha veramente bisogno, e anche se non c'è un giorno prestabilito per fare del bene, io ho scelto questo: il giorno di San Valentino!
Il mio gesto d'amore costerà poco, solo 8 euro, ma avrà un valore grandissimo!
Grazie a WeWorld Onlus, organizzazione non governativa che conosco da molto tempo, ho scelto di comprare un banco per tre bambini!

L'istruzione è molto importante, un pilastro per la comunicazione e per la costruzione di un mondo migliore, e  poi quante risate tra i banchi di scuola ci siamo fatti, e quante amicizie si sono create, per me sicuramente gli anni migliori!
Anche i bambini del sud del mondo amano ridere e scherzare con il loro compagno di banco, anche se molte volte il banco nemmeno ce l'hanno e sono costretti a seguire le lezioni seduti a terra.


Foto WeWorld Onlus

Ecco, con un piccolo gesto possiamo sederci vicino a loro tra i banchi di scuola e regalare piccoli momenti spensierati come ce li abbiamo avuti tutti!






Ovviamente  è un regalo simbolico, non tangibile ma concreto, il mio contributo verrà devoluto ai progetti in Italia, Africa, Asia e Sudamerica a beneficio di bambini e donne.

Potrete scegliere voi, in base a quanto donare, il vostro regalo.

Se ancora vi state scervellando su quale regalo fare al vostro fidanzato o fidanzata, prendete spunto da me: per San Valentino decidi di stupire,


REGALATE UN DONO SPECIALE 

e
SCEGLIETE L'AMORE!


 Per informazioni visitate il sito www.weworld.it



ISOLE FAROE IN TRE GIORNI


Un assaggio di paradiso è sicuramente meglio di non vederlo per niente.


Vi porto con me in questi tre giorni alla scoperta delle  Isole Fær Øer, composte da un arcipelago di 18 isole, siamo in Danimarca.
Qui è la natura a determinare il tuo programma giornaliero, non Tu. Il vento è una costante, il sole è un privilegio. 
Impossibile non amarla.
Villaggi pittoreschi da nomi impronuciabili, pecore padrone delle strade,  scorci da cartolina e l'idea di essere l'unico italiano, e uno dei pochi, ad essere sbarcato su queste isole.


Questo è il mio itinerario di viaggio, di questi tre bellissimi giorni passati con gli occhi spalancati pieni di stupore e sempre più convinta di essere stata in una paese non terrestre, di essere grata per esserci stata, perché quei paesaggi ancora li sogno di notte, come un posto fantastico e surreale.
Sono solo pagine del mio diario di bordo, con indicazioni e suggerimenti per chi ha voglia di sognare e per chi sta preparando un viaggio in queste sorprendenti isole  danesi.



Il mio diario di viaggio



1° giorno Isola di Vágar

Atterriamo di buon ora nel piccolo Aeroporto di Vágar, a 10 minuti dalla cittadina di  Sørvágur, un atterraggio speciale a pochi metri dall'oceano e dalle vicine montagne.



Sole e vento hanno caratterizzato questa giornata, ritiriamo la nostra piccola auto noleggiata con Budget e partiamo alla scoperta di quest'isola.
Basta qualche chilometro in macchina per capire che quest'isola è veramente qualcosa di sorprendente, le strade piccole sembrano infinite e dopo un tunnel buio in un attimo arriviamo al piccolo villaggio di Gasadulur, prendendo un piccolo sentiero, non poi così ben segnalato svalichiamo la collina e ci troviamo davanti alle immagini che vediamo nei  depliants delle Isole Faroe : la cascata di Gásadalur

E' un'immagine fotografica difficile levartela dalla mente.
Il colore dell'oceano, l'Isola di Mykines in lontananza, il vento, la paura di cadere nel vuoto, le mille cascatelle, l'acqua, il senso di pace e tranquillità... anzi no di LIBERTÀ!

Costeggiamo il sentiero per tutta la collina, nessun recinto, sotto di noi il blu dell'oceano, ci ritroviamo tra le case del piccolo villaggio come degli intrusi, passiamo a pochi passi dai portoni, i cani e i bambini giocano felici davanti casa dove la caoticità della città è impensabile.




Gásadalur conta all'incirca 16 abitanti ed insieme al villaggio di Bøur , dove  passeremo al ritorno, sono i due paesi più antichi dell'Isola di Vágar.
Riprendendo la strada del ritorno verso Sørvágur, l'unica peraltro, facciamo una piccola sosta per vedere il Lago di Fjallavatn.

Seguiamo un sentiero e procediamo a piedi con il navigatore, neanche qui troviamo segnaletica, il silenzio viene interrotto dai versi delle mille specie di rapaci che volano sopra di noi, siamo soli. Quasi.


Dopo quasi 60 minuti di cammino intravediamo  da dietro le montagne il lago, vedendolo cosi  lontano decidiamo di ritornare indietro, la piccola capitale Torshavan ci aspetta!
Dopo 45 minuti di auto, attraversando per intero l'isola di Vágar e prendendo per la prima volta il tunnel  sottomarino Vágatunnilin, ci ritroviamo nell'isola di Streymoy, la più grande e la più popolata.


La strada 50 ci porta alla piccola capitale di Torshavn, dove con un paio di ore a disposizione è possibile girarsela tutta a piedi. Ci gustiamo il tramonto sul porticciolo, passeggiamo tra vie osservando le numerose statue memoriali  sparse per il paese caratterizzato dalle piccole casette in legno con sopra l'erba!

Prima di ripartire non possiamo non assaggiare dello street food, e se non qui dove trovare un buonissimo e fresco fish and chips? Con un prezzo relativamente basso acquistiamo la nostra abbondante porzione di pesce fritto per mangiarlo direttamente nel piccolo chiosco da Emilia, a due passi dal porto.




Ritorniamo verso Sørvágur, e dopo esserci informati sugli orari e le partenze del traghetto per Mykines andiamo nella nostra Guesthouse Hugo, a pochi passi dal porto, qui passeremo la nostra prima notte faroese.





2° giorno Isola di Mykines

La luce del sole che filtra dalle finestre ci sveglia, è tempo di fare la colazione nella bellissima veranda, ci accorgiamo che fuori brilla il sole, è un occasione che non capita spesso qui, prenotiamo subito online i biglietti per il traghetto e lasciamo in fretta la Guesthouse per imbarcarci alle 10.20 per l'isola di Mykines.
Non potevamo essere più contenti.


Con il traghetto passiamo tra le piccole isole fatte di roccia, faraglioni imponenti che emergono dal mare come iceberg, il vento non manca..ma il sole rende tutto così luminoso,vivace e colorato.



 Siamo forse dentro ad un documentario del National Geographic?

Appena arrivati facciamo subito il trekking di due ore per raggiungere il faro, è qui che avviene l'avvistamento più desiderato del viaggio: l'incontro con i pulcinella di mare, o Puffin.


Di esemplari di questa specie, simbolo delle isole, ne abbiamo visti tantissimi da vicino, uno spettacolo in prima fila indimenticabile.
Mykines meriterebbe un post a parte, ed infatti potete leggere qui la giornata in questo piccolo Eden che ho trascorso, ripercorrendo insieme i passi del faticoso ed avventuroso trekking.


Riprendiamo il traghetto delle 17.00, se non volete rimanere a dormire qui questo sarà l'unico collegamento di ritorno della giornata.
Con l'adrenalina in corpo ed il sole ancora alto, prendiamo la macchina e andiamo diretti a Gjógv nell'isola di Eysturoy.




Scorci e panorami mozzafiato, pecore in strada e acqua dappertutto, numerose sono le cascate che si possono intravedere dalle pareti rocciose delle montagne, tutto così surreale e fantastico!

Ma la nostra Gjaargardur Guesthouse ci aspetta con una bella cenetta e una confortevole camera doppia con (finalmente) bagno privato!

Sono le 21.30, il sole non è ancora andato a dormire, la notte tarda ad arrivare, invece noi dalla stanchezza cadiamo subito tra le braccia di Morfeo.





3° giorno Isola di Eysturoy & Streymoy
Per iniziare al meglio questa giornata ci vuole un'abbondante colazione a buffet e questa Guesthouse soddisfa le nostre aspettative!

Visitiamo il pittoresco villaggio di Gjógv con il suo porto che giace proprio nell'insenatura della gola naturale, uno spettacolare scorcio che di notte viene anche illuminato da fari colorati.





Dopo esserci goduti il paesaggio è tempo di lasciare questo posto, che abbiamo detto ideale per trascorrerci la pensione, per percorrere un tratto di "Buttercup routes" ovvero una strada panoramica, nella cartina stradale vengono segnate con un fiore, passiamo Eiði costeggiando tutto il promontorio Eiðiskollur , alto 343 metri.

Rotoliamo verso sud dall'isola di Eysturoy per poi risalire dall'altra parte  dall'Isola di Streymoy, e ci fermiamo a Tjørnuvík

Il villaggio più bello e romantico, secondo me, tra quelli che ho visto fino ad ora.
Un posto speciale, un dipinto su tela ai piedi dell'Atlantico e da dove si può ammirare da lontano i due faraglioni chiamati  il gigante e la strega, le Risin e Kellingin, oppure The Giant and the Witch.



Vale la pena sia percorrere la piattaforma di cemento che costeggia la riva sinistra dell'insenatura che fare una passaggiata nella retrostante collina per ammirare il paesaggio da una posizione più elevata.




Da questo villaggio silenzioso parte un bellissimo trekking di tre ore per arrivare al villaggio di Saksun, dato le scarse informazioni e la macchina a noleggio, accantoniamo l'idea e decidiamo di arrivarci in auto.
A Saksun arriviamo percorrendo una strada panoramica, non sarà come il trekking ma la strada 53 non delude affatto, anzi ci sorprende con sali e scendi, fiumicciatoli e scorci di montagne.
Appena arrivati ci aspetta un'altro tra gli scorci più tipici delle isole, un villaggio con poche case con l'erba sopra ai tetti, una chiesetta e la vista del lago.


Entusiasti da tutto questo splendore, grazie alla bassa marea decidiamo di fare una passeggiata costeggiando il lago ed arrivare fino a toccare le acque l'oceano.
E' ora di pranzo e la fame si fa sentire, nelle Faroe abbiamo veramente fatto fatica a mangiare fuori per diversi motivi: chiusura delle attività per bassa stagione, prezzi irraggiungibili e inesistenza di veri e propri locali. 
Quindi abbiamo quasi sempre scelto di fare spesa nei supermercati e mangiare on the road.
Non volevamo lasciare l'isola senza andare a pranzo fuori e gustarci un piatto della cucina faroese, ci spostiamo quindi dove ci sono più possibilità di attività di ristorazione come ad esempio la città di Vestmanna, turisticamente conosciuta per la crociera nelle grotte e l'avvistamento puffin.
Nessuna escursione per noi, ma solamente due passi in questo grazioso villaggio e con felicità per il nostro palato ci fermiamo a pranzo al Ristorante- Bar del Vestmanna Tourist Office. 




Pranzo a buffet con zuppa di pesce e contorni vari 25 euro a testa, buono ed economico per i prezzi proposti in zona!  
Riprendiamo il tunnel sottomarino per ritornare a Vágar, questa volta a Sandavágur, dove passeremo l'ultima notte presso il Giljanes Hostel, un ostello moderno e  frequentato da comitive.

N.B. Possibilità di cucinare e campeggiare!!

Ci godiamo l'ultima sera passeggiando alla ricerca del dito della strega : Trøllkonufingur.





Sembra l'isola che non c'è, difficile arrivarci ma non impossibile; girate per la chiesa bianca e rossa di Sandavágur e procedete fino a che non incontrate alla vostra destra un piccolo parcheggio a picco sul mare, da qui sono 400 metri a piedi fino al belvedere.

Se trovate un cancello chiuso, non temete, l'isola è piena di cancelli chiusi, non significa che non potete entrare ma solamente che dovete chiudere il cancello dietro di voi una volta passati di lì. 
Il mistero del cancello chiuso è per le pecore, per non lasciarle libere di pascolare in posti magari troppo sconvenienti e pericolosi!

Ma ritorniamo al "dito della strega", questo monolite alto 313m è stato scalato solo un paio di volte pochi anni fa, sembrerebbe un'impresa impossibile e per pochi!

Il viaggio all Isole Faroe è terminato, da lì abbiamo preso il volo per l'Islanda, inutile dire che  è stato il viaggio che mi abbia affascinato di più fino ad oggi.

Vi auguro un giorno di poterle vedere così, pure come le ho viste io.



"Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. 
Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto."

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra






LA SPIAGGIA DELLE DUE SORELLE - il video


Voglia d'estate?

Ancora troppo presto per parlare di mare, caldo e vacanze!
Per il momento possiamo solo fantasticare e grazie a Frank Loconte, vlogger e fotografo ci tuffiamo in quel mare cristallino della Riviera del Conero, precisamente nelle acque della Spiaggia delle Due Sorelle




Grazie Frank per averci portato con te!

DORMIRE IN UN IGLOO DI VETRO - Il racconto della mia prima aurora boreale - Norvegia

Dormire in un igloo di vetro è un sogno per pochi? 
Assolutamente no! 
Può diventare realtà...

Vi racconto la mia fantastica notte con il naso all'insù al caldo sotto le luci dell'aurora boreale!



Il mio viaggio verso la Norvegia inizia con mettere in chiaro dentro la mia testolina un concetto fondamentale per sopravvivere a questa avventura, sarebbe bellissimo vedere l'aurora boreale, ma se questo non dovesse avvenire sarà stata comunque un'esperienza indimenticabile.
Quindi si parte con un bagaglio pieno di abbigliamento tecnico, zero aspettative e tanta curiosità nell'affrontare questa avventura a pochi passi dal Polo Nord.



Ho pensato che era l'occasione giusta per realizzare un piccolo sogno, togliermi uno sfizio di quelli che "ma quando ti ricapita?"
Per chi mi conosce, almeno un pochino,  sa bene che da sempre viaggio low cost, perché il mio motto è meno spendi più viaggi!
Ma ci sono quelle eccezioni, quelle occasioni da prendere al volo, irresistibili e saresti veramente stupida nel rimandare, e che per una volta: Yes, I Can!

Il sogno realizzato è quello di dormire una notte in un igloo di vetro.


Se digitate su Google "dormire in un Igloo di vetro", sicuramente vi verranno fuori quelli famosi della Finlandia o molti altri di lusso costruiti a doc per turisti in cerca di passare una notte sotto le stelle a qualsiasi prezzo.

Io oggi vi parlo invece di due igloo di vetro davvero speciali, gli Igloo Lyngen North si trovano a Rotsund nel Lyngenfjord, a 250 km di auto da Tromso, un posto da sogno circondato dalle Lyngen Alps, uno dei posti migliori per avvistare l'aurora boreale, uno dei posti che non vi dimenticherete mai.

L'igloo è di un ragazzo norvegese di nome Ola, gentile e disponibile nell'accoglienza e per dare indicazioni e suggerimenti al vostro soggiorno, oltre alle due strutture possiede anche un cottage e una bellissima casetta per ospitare fino a sei persone.


Grazie a Booking.com , sempre ottimo come punto riferimento nei miei viaggi, fermo la tariffa per una notte a 180 euro, ho prenotato ben due mesi prima per quella che sarà la nostra prima notte in terra norrena.  


Il bianco della neve è l'unico bagliore di luce che vediamo,  si perchè siamo a Dicembre e da Novembre a Gennaio, a causa dell'inclinazione dell'asse terrestre, il sole non sale mai sopra l'orrizonte e quindi è notte per tutto l'arco della giornata.

E' in corso il periodo più buio dell'anno, la magica notte polare!! 

I paesaggi che attraversiamo per arrivare al fiordo di Lyngen è davvero panoramica, il fiordo, la neve, le acque fredde del mare, il vento e le casette con le vetrate illuminate.

Sembra sempre Natale! 


Il navigatore non fa nessuna fatica a portarci a destinazione, e dopo una piccola discesa parcheggiamo la nostra auto proprio accanto all'igloo.
Piccolo, grazioso, confortevole, intimo tutte le carte in regola per passare una bellissima serata.
Grazie alla disponibilità di Ola, abbiamo fatto il check- in anticipato,  siamo arrivati prima del previsto! 
Abbiamo pagato con carta di credito direttamente nell'igloo, due chiacchiere per mostrarci il funzionamento del condizionatore, la cucina e la possibilità di andare a vedere nelle vicinanze una fortificazione della seconda guerra mondiale.



L'igloo è completamente di vetro, ovviamente il piccolo bagno con doccia e wc è oscurato, ma per il resto si vede benissimo tutto quello che ci circonda e ovviamente ci vedono tutti! 



 


La comodità di un piccolo angolo cottura con fornelli ad induzione, un bollitore (vitale quassù) piatti, stoviglie saranno la nostra salvezza per preparaci la cena:  una buona zuppa calda di farro per goderci in relax questa serata e risparmiare qualche soldino almeno sulla cena.

Un giro di esplorazione nei dintorni con torcia, passamontagna e slittino, un vento gelido e la notte buia...poco dopo optiamo per ritornare nella nostra bolla di vetro per rilassarci nelle comodissime poltrone reclinabili, leggere e bere un bicchiere di birra locale Mack!!


LA MIA PRIMA AURORA BOREALE 

Grazie al wifi disponibile in igloo, abbiamo scaricato le due applicazioni per la caccia all'aurora boreale: Norway Lights e My Aurora Forecast.
Le probabilità di vederla secondo l'app di Norway Lights sono pochine, il cielo è coperto, ma comunque c'era scritto: "Try"
Luci soffuse e occhio sempre vigile, davanti ad una zuppa fumante ecco spuntare l'aurora boreale.

Aurora Boreale - Lyngen North
Timida.
Leggera.
Silenziosa. 

Rimaniamo perplessi e increduli e come due bambini alla vista di Babbo Natale scappiamo dall'igloo in pigiama. 
Vento gelido.

Non so perchè poi siamo usciti...
Vogliamo toccare con mano questo spettacolo della natura.

Rientro a prendere la reflex e il giubbetto, il tempo di fare due foto e la batteria della reflex si esaurisce, maledetto freddo, ritorniamo dentro e continuamo a vederla danzare lentamente dal calduccio del nostro igloo.

L'aurora viene e va. 
Si nasconde e poi rincompare. 

L'indice KP è di 0.67, considerando che per essere una buona aurora boreale dovrebbe avere un indice pari a 4, praticamente abbiamo visto un accenno di aurora boreale.

Sono felice lo stesso.

Siamo felici.

Fotografarla è difficile, ma non è importante.

I ricordi e le sensazioni che ho provato valgono di più di mille fotografie. 
Le emozioni non si fotografano si vivono.

Questa è stata la mia prima aurora boreale.

                                                                  ***
La mattina seguente con un pochino di luminosità in più ci rendiamo conto di dove abbiamo dormito.
Vi lascio alla visione di questo video amatoriale che lascia spazio a qualsiasi descrizione o racconto.
 


TANTI AUGURI DIARIO! 5 ANNI DI NOI!



Tanti auguri Diario per questi 5 anni passati insieme!
Gli stessi anni di mio nipote, 5 anni sono un numero importante, è l'ultimo anno di asilo, la fretta di crescere è frenata dalle piccole responsabilità quotidiane! Si diventa sempre un po' più grandi ma si è ancora piccoli!

Il discorso vale anche per questo piccolo diario virtuale, tante progetti per la testa, che vengono frenati dai doveri della quotidinità.


Mi piace preparare questo post perchè il compleanno del mio blog cade proprio a Dicembre, in pratica è un tirare le somme e ricordare tutto quello che ho vissuto in questo 2017.


Rileggendo il post del 2016 ho tanta invidia per quello che provavo, si un bellissimo 2016 che mi ha sorpreso e stravolto...
Veramente passerà come un anno indimenticabile!

IL 2017 non è stato da meno, ho vissuto questo anno con la consapevolezza che i momenti belli non sono una costante.
Con fatica ma nello stesso tempo con gioia,  "l'Io" ha lasciato spazio al "Noi", è bello avere un progetto ma è più bello se condiviso insieme ad un'altra persona.

Se "RESILIENZA" è stata la parola del mio 2016, "ACCETTAZIONE" è la parola di questo 2017.




Accettare il cambiamento, accettare i difetti, accettare le critiche, accettare che non siamo supereroi, accettare le diversità, accettare il presente, accettare le lancette dell'orologio che avanzano e non aspettano...

Sono cresciuta ed il mio blog è cresciuto con me.
Sempre troppo poco tempo per lui, ma è qui, sempre pronto ad ascoltarmi!

I viaggi sono quelli che hanno scandito il mio anno. 
E per ogni mese nella mia testa sono legati dei ricordi e dei posti.

Gennaio Dopo 10 anni ho rimesso gli scii ai piedi, facendomi male e confermando la mia teoria che io e lo sport siamo due cose a sè stante! 
Strano vedere le cime non innevate, metereologicamente Gennaio come Luglio! 

Febbraio Brescia. Da un'amicizia virtuale può nascere un'amicizia sana e vera.


Marzo Sono ritornata a Santiago. Io amo quella città!
Ho finito quello che avevo iniziato l'anno precedente: un bellissimo cammino da Santiago fino alle Fine del Mondo, Finisterra. 


Aprile Qualche giorno in Toscana, trekking al Monte Amiata e relax alle Terme di San Filippo, un bellissimo regalo per il miei 32 anni!

Maggio Il viaggione, quello che prima o poi devi fare nella vita.
Un on the road indimenticabile tra le Isole Faroe e l'Islanda. 
Un sogno realizzato!


Giugno Il cammino colpisce ancora, pellegrinaggio Macerata Loreto a piedi. Esperienza sorprendente!
Dolomiti : trekking fino al Lago Antermoia! Mi sono superata!


Luglio e Agosto Mare Marchigiano, scoperta della Spiaggia del Baffo!

Settembre Il vino rende felici, e l'esperienza in prima linea sicuramente è  da ricordare: Mezzocorona e la Piana Rotaliana!

Ottobre Fabriano e dintorni, una bellissima esperienza a Campodonico, immersa nella pineta marchigiana.

Novembre Un viaggio del tutto particolare che mi ha portato dalla miopia (-5.50)  alla ripresa totale della mia vista (10/10) 

Dicembre Eccoci qui, Tromso Oslo e Copenaghen. 
Città che sotto il periodo natalizio sono veramente straordinarie. Esperienze uniche e paesaggi bianchi. 


Il 2017 è quasi terminato, dopo 5 anni Diario di una Viaggiatrice Superstar continua a vivere,  non so per quanto tempo ancora... forse mesi, forse anni o forse per sempre. 
A volte non mi sento all'altezza e ne prendo le distanze, poi  mi convinco che alla fine non devo essere all'altezza di nessuno. 
Lo so, passano  giorni e molto spesso non scrivo nulla...mannaggia alla poca costanza e alle mille cose da vivere!

Non scrivo.
A volte per fare un post ci metto un mese.
A volte sbaglio la grammatica.
A volte scrivo cose inutile per un blog di viaggi.
Mi spaventa quando qualcuno mi dice che sono una blogger.
Mi immobilizzo quando mi chiedono e parlano di followers e di numeri. 
Vado in paranoia per un commento negativo.
Mi affeziono a tutti e a tutto.

Va bene.

Sono così.

Lo accetto!


Auguri piccola parte virtuale di me! 

 
"L'accettazione è l'inizio ogni cambiamento, di ogni trasformazione, di ogni guarigione. Essa è indispensabile quando si sceglie di amare e aiutare. Se si desidera cambiare qualcosa di se stessi, della propria espressione, della propria personalità, il primo passo è accettare serenamente e con gioia ciò che si sceglie di cambiare. 
Il secondo passo è amare ciò che si desidera cambiare, perché vi è l'accettazione vera solo quando si ama incondizionatamente.
Se ti ami senza alcuna condizione, ti accetterai con serenità in ogni cosa, in ogni aspetto, accetterai tutto il tuo essere.
E tutto può accadere se prima scegli di continuare ad accettare totalmente, incondizionatamente, amorevolmente, ciò che vuoi cambiare, anche se esso non cambierà nonostante i tuoi sforzi e i tuoi tentativi...
L'accettazione è la base dell'amare, guarire, aiutare; è l'inizio di ogni cambiamento.
Essa ti porta a rispettare il tuo corpo e il tuo cuore, a rispettare i tempi necessari per i cambiamenti, le trasformazioni, le guarigioni..."

Tratto dal libro " Le Chiavi di Luce"